Carmignano e la famiglia De' Medici

Il legame tra Carmignano e i De' Medici

Parlando delle origini di Carmignano non si può non citare la presenza etrusca testimoniata da una serie di ritrovamenti eseguiti nel territorio, in base ai quali abbiamo potuto accertare l'espansione etrusca nella parte settentrionale rispetto all'Arno.

Confermata alnche la presenza dei Romani.

Dove

Carmignano non godette di grande rilevanza e anzi dovette sopportare le dispute tra Firenze (che ebbe la meglio) e Pistoia, entrambe attratte dalla possibilità di prendere il sopravvento sul territorio; dunque il territorio che inizialmente era di dominio di Pistoia passò ai Fiorentini.

Al medesimo periodo risale la fortificazione della Rocca.

Nei dintorni vennero acquistate alcune aree da parte della famiglia De' Medici, il che contribuì, insieme alla costruzione del castello di Carmignano, alla crescita demografica del paese; proprio ai De' Medici va il merito della nascita di una importante riserva di caccia occupante oltre quattromila ettari, il Barco Reale, il cui ingresso era bandito a chi non fosse membro della famiglia.

La famiglia acquistò diverse proprietà fondiarie, dalle aree paludose ai boschi, che sfruttavano per la caccia e per la pesca ma acnhe per intrattenrvi gli ospiti nelle occasioni speciali.

A Ferdinando I si deve la costruzione di una villa dalla quale poteva godere della vista di uno splendido paesaggio.

Caratteristica della residenza è la presenza di un camino in ogni stanza date le intenzioni di Ferdinando I di prevenire il freddo nel periodo di caccia.