La Storia di Carmignano di Brenta

Le Origini di Carmignano di Brenta

E' risalente al settimo secolo a.C. l'ascia di bronzo ritrovata in questo territorio ma la nostra attenzione, mentre raccontiamo la storia di Carmignano di Brenta, va posta sul fiume che oggi conosciamo con il nome di Brenta: dapprima chiamato "Medoaci" dal popolo romano prendendo spunto da una colonia etrusca lungo le sue rive, questo corso d'acqua cambiò nome con i Cimbri che lo appelarono "Broint" ("sorgente").

Da qui prese il nome di Brenta.

Dove

Carmignano di Brenta subì le devastazioni barbare e i Veneti si videro bloccata una parte delle attività economiche e il tutto fu aggravato dalla rottura degli argini del Brenta, con conseguenti danni ai territori vicini come Vicenza.

Con un grande salto nella storia agiungiamo al Quattrocento, prorpio quando Carmignano di Brenta, Camazzole e Spessa divennero comunità autonome del vicariato di Vicenza.

Si verificarono ulteriori saccheggi nel Cinquecento e nel Settecento gli abitanti del posto dpvettero arrendersi alla devastazione avvenuta a causa degli scontri tra Francesi e Austriaci; quindici anni dopo la venuta del diciannovesimo secolo Carmignano di Brenta fu assegnato all'Austria e inserito all'interno del Regno Lombardo Veneto (la dominazione austriaca durò fino al termine della terza guerra di indipendenza italiana).

In seguito a tali faccende Carmignano di Brenta venne annesso al Regno di Italia. Si sviluppò l'economia locale che si basava sull'agricoltura (miglio, avena e frumento) mentre l'industria si sviluppò, a poco a poco, solo in seguito con la produzione di prodotti tessili.